Guy Davis al Deltablues - foto Andrea Guerzoni

Due Delta, un’unica passione musicale. È su questo intreccio che dal 1988 in Polesine continua ininterrottamente fino ad oggi il percorso di Deltablues, tra i festival di maggior tradizione nel panorama europeo e, da sempre, attento a proporre con rinnovata freschezza lo spirito e le vicende del blues, che la Storia vuole siano iniziate nel 1903 a Clarksdale.

E proprio in quella località, nel cuore del Delta del Mississippi, ha sede il Museo del Blues che, tra le tante “memorabilia”, espone anche quelle del festival italiano nato tra il Po e l’Adige. E questa musica non nasce come semplice intrattenimento, ma è la colonna sonora delle lotte delle popolazioni afroamericane, all’epoca ancora sotto il tallone della schiavitù e delle discriminazioni razziste.

Nel blues c’è, di sicuro, un punto di contatto tra questi mondi geograficamente lontani, ma ricchi di similitudini nella conformazione materiale, al confine tra terra e acqua, e nel carattere delle popolazioni che sono state martoriate in passato dagli eventi naturali, hanno conosciuto e subito una pesante emigrazione alla ricerca del lavoro.

Il Festiva in questi trentacinque anni ha resistito alle difficoltà che inevitabilmente in un periodo così lungo si sono presentate e continua con inalterata passione a proporre un programma di musica di qualità che, oltre al Blues negli anni più recenti ha interessato anche altre tipologie musicali contigue e spesso intrecciate ad esso.

Se siamo ancora è in grado di farlo, lo dobbiamo innanzitutto al pubblico che ha sempre premiato il nostro impegno di organizzatori, alla volontà delle Amministrazioni del territorio che hanno sempre sostenuto il Festival assieme alle aziende sponsor, che nelle varie edizioni hanno dato il loro apporto, ma soprattutto alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che fin dalle primissime edizioni ha sempre voluto sostenere il Festival vedendo in esso non solo un evento musicale e culturale, ma anche un’occasione di valorizzazione e promozione del Polesine e del suo Delta.

Deltablues è oggi organizzato da Ente Rovigo Festival, una associazione che ha soci alcuni Comuni e l’Amministrazione Provinciale e degli operatori culturali privati che operano sul territorio Polesano.


Credits Deltablues 2023

Presidente Ente Rovigo Festival: Claudio Curina
Direzione artistica e organizzativa: Claudio Curina, Claudio Donà, Paolo Mariotto, Andrea Boschetti
Logistica e gestioni eventi: Paolo Mariotto, Gianluca Quaglio
Sito web, Ufficio stampa, comunicazione social facebook/youtube:  Antonio Boschi, A-Z Blues
Ufficio stampa: Marco Scarazzati
Gestione Selezioni IBC: A-Z Blues
Grafica poster e book: Fancy Grafica – Claudia Biasissi
Foto e video: Nicolo Politi
Foto Hystory page ©Mauro Presini e Carlo Chiarion
Foto IBC page ©Andrea Guerzoni